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   Libri di Gianni Di Claudio                 

Gianni Di Claudio: Directed by Clint Eastwood
Pag. 360 F.to 21X29 Foto 360 b/n colore
Dopo aver dato alle stampe, nel 1990, il libro Directed by Sergio Leone, unamonografia celebrativa e nostalgica che esce nelle  librerie proprio a ridosso della morte del maestro, un libro molto importante, che ha riscosso interesse anche oltre i confini nazionali, nel 1994   Gianni Di Claudio pubblica Directed by Clint Eastwood, la prima edizione del presente volume, un’interessante monografia che cerca di portare alla ribalta aspetti poco conosciuti dell’attore americano, partendo dai suoi esordi. Il volume si interrompeva a Un mondo perfetto, il film che inaugura il periodo d’oro di Clint Eastwood alla regia. A distanza di oltre un decennio si è ritenuto necessario un intervento critico di approfondimento, vista anche l’evoluzione non indifferente in senso di maturità registica del Nostro con opere come Mystic River, Million dollar baby, Letters from Iwo Jima.Questa seconda edizione apre nuovi squarci nella conoscenza della personalità unica dell’attore –regista   americano che non finisce di sorprenderci per le sue scelte sempre contro corrente e per la vivacità di spostamento del suo sguardo sulle molteplici sfaccettature della realtà.  http://nonsolocritiche.leonardo.it/blog/2008/ago/pag2/agosto.html

 Gianni Di Claudio: Directed by Sergio Leone
Pag. 200 formato 21x29 -200 foto b/n  colore                                                                            Irruento e patetico, dolce e violento, caloroso e laconico, un dittatore timido, un prepotente affabile, un egoista commovente, Sergio Leone è ormai accreditato come uno dei più grandi Director di tutti i tempi. Uno qualunque dei suoi film farebbe la fortuna di ogni altro regista, ma lui non si accontenta e dirige ben sette capolavori:
Il Colosso di Rodi, Per un pugno di dollari, Per qualche dollaro in più, Il Buono, il Brutto, il Cattivo, C’era una volta il west, Giù la testa, C’era una volta in America .Leone mette in scena i suoi miti d’infanzia e il pubblico mondiale resta incantato dalle sue favole, molto morali anche se non sembra a prima vista, per grandi.

Gianni Di Claudio: Il Cinema Western
Pag. 372 Ril. 200 foto b/n colore
Il Cinema western, menzione d’onore Efebo d’oro 1987, assegnato nel corso del festival di Agrigento, dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici italiani. Tutti gli Attori, i Film, i Registi americani ed italiani che hanno reso grande questo genere dall’inizio del Novecento ai nostri giorni. L’evoluzione del “ Cinema americano per eccellenza” che nasce col secolo XX e sembra tramontare definitivamente con esso, superato dagli accadimenti storici e dalle mutate sensibilità sociali ed umane, che sembrano accantonare la griglia di valori su cui il genere si basava e proliferava. Una Filmografia di oltre mille titoli, più di 100 schede fra Attori e Registi, oltre 200 foto, una imponente introduzione di Sergio Leone,  fanno di questo volume un prodotto unico nel campo dell’editoria italiana

Gianni Di Claudio: Il Cinema North by Northwest
Giallo- poliziesco, Noir, Gangster story, Thriller, Spy Story
Pag. 652 Ril. 450 foto b/n colore
Una colata lavica che pur seguendo un disegno spazio- cronologico ( i gangster del cinema americano muto, di quello classico, di quello postmoderno e gli inglesi, il polar, il “ nero tricolore”, i film italiani, quello made in Hong Kong e in Giappone ), coglie tutte le occasioni per tracciare una storia del cinema mondiale attraverso numerosi titoli di film e numerosi personaggi, registi o attori che siano.Lodevole la presenza di realizzatori magari ingiustamente poco considerati; ci sono anche quelli considerati dall’autore ma non così facili da salvare e gente che non convince quasi mai. Una enciclopedia cui il cinofilo può affidarsi per vibrare di piacere sull’onda dei ricordi suscitati da riferimenti sparsi a piene mani.    http://www.italica.rai.it/scheda.phpscheda=diclaudio ?  
                       http://www.italica.rai.it/scheda.phpscheda=diclaudio?                                                                                                      

      
Pino Bruni: Il Cinema Northern
Storia del Cinema Horror e di Fantascienza
Pag. 464 Ril. 300 foto b/n colore                                                                                                                         Storia del cinema horror e di fantascienza, un excursus cronologico con schede relative ai protagonisti, attori e registi, che hanno reso grandi i due generi tra i più trasgressivi dell’intera storia del cinema. Dalle invenzioni ingenue e fiabesche di Méliès navigando attraverso i decenni in cui storie di mostri e astronavi incantavano immancabilmente adolescenti di tutte le età, fino ad approdare alla perfezione della messinscena visiva e dei trucchi dei giorni nostri.L’horror e la fantascienza come fascinatori di intere generazioni, due manifestazioni della fantasia che hanno in comune l’aver portato avanti la tecnologia e le frontiere immaginative della settima arte come nessun altro genere.Dopo una appassionante introduzione di Dario Argento, un tuffo indimenticabile in un mondo ricco di ombre, misteri e abissi non sempre sondabili.

  

Vittorio Morelli: I Longobardi in Abruzzo e Molise
Pag. 328 F.to 21X29 Foto 700 b/n colore
Una piccola grande finestra si è aperta sull'Abruzzo e Molise, un balcone a "gafìo" fiorito di informazioni storiche, che mettono a fuoco le implicanze politiche, sociali, economiche e religiose, che, come implosioni ed esplosioni, hanno generato in circa sei secoli il nostro patrimonio culturale: fondazione di grandiosi monasteri e chiese, di fortellici, di insediamenti antropici, di strutture artistiche architettoniche, di substrati etnologici, antropologici, toponomastici e regolativi nelle quattro Contee abruzzesi, oggi Province, e in quelle del Molise. Alla ricerca del nostro passato prossimo seguendo le tracce dei Longobardi, i loro spostamenti, le loro dinastie, le aree di interferenza, le arti, i mestieri, il culto, le usanze, le leggi, l'abbigliamento, la cucina, i rapporti sociali, la lingua, la medicina.Tutto ciò che rimane nel nostro patrimonio culturale, sociale, politico, linguistico, comportamentale ed umano del loro passaggio.

Francesco Massaccesi: Asian fever
Il Cinema Orientale in 30 Schede  Pag 126 Foto colore
Lo sbarco del cinema asiatico in Italia non ha avuto vita facile.Dagli anni '70, durante i quali si importavano esclusivamente, e spesso senza cognizione qualitativa, film di arti marziali, vi è stata una decisa evoluzione.Con l'avvento del cosiddetto "cinema impegnato orientale ", del quale gli esempi più calzanti sono forse Addio Mia Concubina e Lanterne Rosse, il passo verso un'importazione meno timida è stato breve, per quanto dilatato negli anni, fino a raggiungere un numero di pellicole sempre più ampio.Così, se inizialmente è stato il cinema cinese ed hong-konghese a farla da padrone, con il passare del tempo, grazie soprattutto ai trend fissati da rassegne cinematografiche o influenze d'oltreoceano (vedi in molti casi il celebre Quentin Tarantino), anche le etichette giapponesi e coreane hanno cominciato ad affacciarsi sul panorama italiano.Comunque, questo libro non è un'analisi del fenomeno "cinema orientale" in Italia, e neppure un'analisi della cinematografia asiatica; bensì si tratta di un semplice prontuario, contenente trenta schede critiche ad altrettante meravigliose pellicole più o meno conosciute, adatto sia ai neofiti del genere sia ai sostenitori di questo grandioso esempio di cinema.
http://www.giornaledimontesilvano.com/cultura/34-cultura/7523-francesco-massaccesi-al-salone-del-libro-di-torino.html

Giona A. Nazzaro & Andrea Tagliacozzo: Il dizionario dei film di Hong Kong
Pag. 464 Foto b/n colore
Il successo di film come La tigre e il dragone e Hero e la diffusione del nuovo supporto digitale hanno dato il via libera all’esportazione massiccia di pellicole Di Hong Kong, fino a pochi anni fa affidata solo alla limitata distribuzione delle Chinatown di tutto il mondo. Eppure, nonostante tutto, il cinema di Hong kong è ancora ampiamente sconosciuto nelle sue infinite sfaccettature, eccezion fatta per la produzione più nota di john Woo e quella più recente di Wong Kar- wai. Queste 850 schede, ricche di dettagli, informazioni, annotazioni critiche e tante curiosità, intendono offrire al lettore un’idea della validità e della peculiarità della produzione hongkonghese degli ultimi venticinque anni. http://www.drammaturgia.it/recensioni/recensione2.php?id=2628                richiesto da Enti e librerie di
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